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Come Funziona... |
PRESENTAZIONE 1/5
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 | La porta parallela è stata aggiunta
alla dotazione del computer per consentire il
collegamento di una stampante; col tempo i costruttori
si sono resi conto della praticità di questa via di
comunicazione, approntando altre periferiche in grado di fruire delle
sue caratteristiche. |
 | Naturalmente anche noi, comuni mortali,
possiamo appoggiarci con successo a questa porta, senza
dimenticare che il suo utilizzo sarà comunque soggetto
ai limiti imposti dalla sua nativa natura di interfaccia
per stampante. |
 | La porta parallela è, di norma, integrata
nella scheda madre. Questo fatto suggerisce di trattarla con estrema cura:
se usata in modo improprio può portare al sacrificio di una parte piuttosto
costosa del tuo computer... |
 | Le linee di una porta parallela non sono
adatte ad erogare corrente (massimo 2
o 3 mA) mentre in certe occasioni possono assorbire
fino a 24 mA. La curiosità del lettore coraggioso sarà
soddisfatta nelle schede successive. |
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Queste indicazioni
dovrebbero scoraggiare chiunque a utilizzare la propria parallela
con sufficienza e superficialità; la porta non
è assolutamente in grado di erogare una corrente degna di
questo nome, per cui, per non rischiare tutta la scheda madre
(a cui la parallela appartiene...) è cosa buona e giusta immettere
uno bel "bufferino" di corrente (un
integrato 74LS244) tra porta e
utilizzatore. |
 | La trasmissione dei dati via parallela è relativamente
veloce (certamente più veloce della seriale), ma è soggetta a
2 problemi:
 | per garantire il trasferimento dei dati
sono necessari molti fili (almeno 18, dovendo garantire anche la massa) |
 | la trasmissione diventa a
rischio se si superano i 4 o 5 metri,
molto meno di quelli possibili con la seriale. |
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 | Rispetto alla porta seriale (che si basa su un
integrato dedicato, in grado di organizzare da
hardware tutti i controlli necessari alla ricetrasmissione) la
porta parallela viene generalmente gestita da
software, con riferimento ai suoi
Registri interni, fisicamente assimilabili alle classiche interfacce
di input (74LS244) e di
output (74LS374). |
 | La programmazione della porta parallela non si
discosta da quella delle altre periferiche importanti; non appena il
computer ha superato la fase iniziale di bootstrap, il sistema conosce con
certezza il numero di porte parallele di cui può disporre ed è quindi
pronto a garantirne la programmazione. |
 | Non bisogna dimenticare che questa via di comunicazione
è nata per supportare le stampanti, per cui
se si desidera utilizzarla per altri scopi risente dei limiti imposti sui suoi
registri dal
protocollo
centronics, limitandone in
parte il raggio d'azione. |
 | Nell'uso libero
delle porte parallele la programmazione a basso
livello, tramite i
Registri dell'interfaccia, è senza dubbio la più efficace |
 | Il livello
Bios (cioè lo strato software di sistema subito
superiore, garantito dalla memoria a sola lettura che porta il suo
nome) è di qualche
utilità nella gestione delle stampanti ma sembra invece poco pratico
per altri scopi. |
 | Lo stesso vale per il livello Dos, garantito per la gestione virtuale delle stampanti e
del tutto fuori luogo nella gestione libera. |
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ing. Giorgio OBER
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